Sono nata nel 1966 a Venaria Reale in provincia di Torino. Da piccola, il mio rifugio erano un foglio bianco, i pastelli e le matite colorate, creavo il mio mondo perfetto, un luogo interiore silenzioso tutto per me. Malgrado l’infanzia complicata trovavo forza e gioia "nell’imbrattare" le prime tele dai miei zii, che all'epoca avevano una bottega d’arte a Torino. Loro dipingevano e incorniciavano quadri, io li ammiravo e sentivo che erano realizzati, una bella coppia che stava facendo un percorso assieme e un lavoro che sentivano dal profondo, amavano viaggiare e traevano ispirazione dai luoghi visitati, le spiagge e i boschi che poi immortalavano su tele o tavole. Il loro affetto, lo spirito artistico e boemiene che li contraddistingueva, mi ispirarono a frequentare l’istituto d’Arte Aldo Passoni di Torino con indirizzo di moda e costume, così si aprì una bella parentesi della mia vita.  Frequentando la scuola incontrai compagne con una bella personalità, che mi stimolarono a comprendere e scegliere il percorso giusto per me.
Finita la scuola, capii che l’indirizzo “moda e costume” non era adatto alla mia personalità ed iniziai, invece, a frequentare l’associazione “I Pittori di Via Platis” di Chivasso. Desideravo apprendere e affinare la tecnica pittorica a olio ma, anche il disegno dal vero e il carboncino. Ho ricevuto preziosi insegnamenti dal maestro Gino Rigoletti, allievo diretto di Francesco Fossati, famoso in Piemonte per aver apportato un notevole contributo artistico.
Negli anni 90 iniziai ad esporre i miei quadri aderendo alle collettive dell’associazione e poi nel 2000 esposi a Vercelli, assieme ad uno scultore, che sancì una svolta nella mia carriera artistica, cambiò direzione alla mia pittura, passando dal classico scolastico all'astratto, surreale e fantasy. Si aprì un mondo fatto di energie, dove non ci sono contorni o cornici limitanti ma solo giochi di luce e bagliori improvvisi, come può essere la creazione e la nascita oppure un plenilunio che rischiara la notte profonda. Incantata dalla luna, per un anno circa, dipinsi pleniluni che ottennero un buon successo.
Frequentando centri di crescita personale ricevetti commissioni per pitture murali, mandala e dipinsi tutto ciò che mi capitava, mi entusiasmava la cosa e poi, cosa sarebbe il mondo senza colore?
Che soddisfazione vedere una parete anonima bianca trasformarsi in cielo, nuvole o mari ma, la vera rivoluzione interiore è quando riconosci e cogli al volo l’incontro con il tuo destino; non più ragazza ma già donna, incontro il mio compagno di vita, che mi sprona verso nuove forme artistiche, grafiche e comincio ad illustrare libri, realizzo loghi in vettoriale…
Un’altra forma di creatività che diventa una vera e propria professione e nasce così ufficialmente ArielArt e il percorso prosegue…
Ora vivo in Toscana, terra ispiratrice di cui mi sono innamorata, adoro il vento che mi scompiglia i capelli e prediligo dipingere con acquerelli in riva al mare o al porto.
Il filo conduttore della mia vita è il colore, ed è il mondo in cui volevo approdare, il viaggio iniziato da bimba prosegue lì dove il vento soffia benigno e non mancano mai luce e colori.
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